http://www.youtube.com/v/aQNww7Oz6CM&rel=0Cosa si dice nel web di questa moto!
Quando dai gas con la Husaberg ti sembra di avere una mucca sotto il serbatoio. È una sensazione troppo bella. Senti quel "muuu" e ti sembra di essere risucchiato dall'aspirazione della cassa filtro piazzata lì davanti, appena dietro il manubrio. Anche questa caratteristica fa parte delle "anomalie" delle Husaberg. È proprio diversa. Se opti per lei fai una scelta davvero alternativa. Motore girato a parte, cosa che ormai non fa più scalpore viste tutte le diavolerie meccaniche uscite in questo periodo, il look, nonostante siano passati due anni dalla sua "venuta" al mondo, ha delle linee avanti, attualissime. Il suocodino mozzo fa ancora tendenza nel mondo dell'Enduro, poche storie. È piaciuta da matti la svedese, su tutti i fronti. La posizione di guida è confortevole e comoda. Tutte le cose sono al posto giusto e la triangolatura pedane-sella- manubrio è davvero ottima. Husaberg, KTM e Honda R sono quelle che, a livello di posizione in sella, ma non solo, hanno convinto più delle altre. Del resto sono loro che si giocano l'assoluta in questa comparativa tra undici moto. Rispetto alla Kappa e alla Honda R è un po' più morbida di sospensioni. Nello specifico è la forcella ad essere più tenera rispetto al mono. "Si inserisce alla grande - racconta Albergoni - è svelta, è reattiva, anche se davanti è un po' troppo molle". Con Eros di Andreani Group cerchiamo di sistemare l'assetto della moto. La situazione migliora, ma per Simone "quando ti lanci giù, in qualche salto in discesa, affonda ancora un po' troppo. Sia chiaro, devi iniziare a spingere davvero forte per metterla in crisi, quindi per un utente medio è a posto"Chi è rimasto impressionato in modo positivo dalla moto è D'Ambrosio. "Edo" si lascia scappare, senza troppi giri di parole, "è la moto che mi è piaciuta più di tutte. È agilissima, soprattutto nelle parti di estrema, dove ha una reattività esagerata, anche nelle situazioni in cui bisogna 'tirarla su' per superare degli ostacoli importanti". Su una cosa sotto tutti concordi: nel 'pronti via' il motore non è una saetta, devi farlo partire, dargli l'abbrivio aiutandoti con la frizione. Una volta presi i giri giusti, però, è un magnifico motore da Enduro, a livello di KTM. Sull'esemplare provato, la frizione non era al top. Non staccando benissimo, ha creato qualche piccolissimo impaccio nei tratti lenti e guidati... insomma, il motore si è spento due/tre volte, ma niente di drammatico. Il cambio ha la tipica primina da Enduro. Chi smanetta non la usa mai, chi è più impacciato ringrazia.
La Husaberg 390 ha spaccato il mondo dei motori. Questo modello infatti ha diviso come mai, le critiche e i giudizi dei piloti che l’hanno provata.
A - 300x250
La cilindrata è di 390 cc, un modello che quindi si pone come via di mezzo tra la 250 e la 450, sconsigliata a chi desidera un primo approccio al mondo della Husaberg.
Il motore è un monocilindrico a 4 valvole da 393.3 cc con raffreddamento a liquido, energico e potente. Per quanto riguarda invece la parte ciclistica, vi è presente una forcella WP UpSideDown da 48 mm e un monoammortizzatore WP al posteriore. I freni sono a disco da 260 mm davanti e a disco da 220 mm dietro.
Il cambio è a 6 rappoti ed il serbatoio ha una capacità di 8,5 LT. Tutto questo per un peso totale a vuoto di 114 Kg.
La Husaberg, secondo il parere di chi l’ha provata, si rivolge in particolare a 3 tipi di motociclisti: i piloti amatoriali, i corridori più esperti e gli enduro. Un modello quindi poliedrico che si adatta a 3 fasce di motociclisti, grazie ale sue caratteristiche tecniche.
I giudizi degli esperti ritengono la Husaberg 390 un modello adattabile a qualsiasi circostanza e divertente da guidare, a differenza di chi scegli la 390 come primo modello di guida e che si ritrova a dover fare i conti con 393.3 cv da governare.